lunedì 30 aprile 2012

IMPRENDITORE SUICIDA/ La tragedia di un uomo "perbene" che ci ricorda per chi si vive

IMPRENDITORE SUICIDA/ La tragedia di un uomo "perbene" che ci ricorda per chi si vive:

Era una persona perbene. Una famiglia unita. Dicono così a Mamoiada il comune nella zona di Nuoro dove è andata in scena una delle pagine tragiche di questa crisi che troppi affrontano ancora con levità irresponsabile. E mi riferisco a coloro che addossano alla politica colpe che sono spesso della burocrazia, della insipienza e della solitudine in cui ci si lascia tra colleghi, compaesani, vicini. Un imprenditore di 55 anni, costretto a chiudere, aveva cessato di dare lavoro ad alcuni giovani della zona. E infine era stato costretto a lasciare a casa dal lavoro i suoi due figli. Così la crisi è diventata insopportabile. Come la vita. E il fallimento del lavoro è sembrato essere il mostruoso fallimento della vita, e dell’amore. Non sapremo mai quale dramma di solitudine e di oscuri pensieri nutriti possano portare un uomo “perbene” a cercare la morte come un sollievo dalla vergogna o dall’impotenza. Non lo  sapremo mai. Ma sappiamo che il fallimento può fare da detonatore a una scelta di morte................................
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