domenica 4 marzo 2012

LUCIO DALLA/ Il cuore non è un calcolo, ma un bimbo libero

LUCIO DALLA/ Il cuore non è un calcolo, ma un bimbo libero:

.......................Eppure anche «sotto un cielo di ferro e di gesso un uomo un uomo riesce a amare lo stesso» (Balla balla ballerino), purché sappia guardare quel punto che gli ridesta il suo sogno di libertà: «Dalla sua cella lui vedeva solo il mare ed una casa bianca in mezzo al blu: una donna si affacciava... Maria, è il nome che le dava lui» (La casa in riva al mare).

«Il pensiero, come l’oceano, non lo puoi bloccare, non lo puoi recintare» (Com’è profondo il mare), siamo fatti per «volare al fresco delle stelle e anche più in là» (Le rondini), e nessuna vertigine può fermare questo desiderio non di semplici avventure ma di una casa «in mezzo al blu» sentita come destinazione del nostro viaggio comune, come ricorda il povero marinaio a Ulisse: «anche la paura, in fondo, mi dà sempre un gusto strano: se ci fosse ancora mondo, sono pronto, dove andiamo? Itaca Itaca Itaca, la mia casa ce l’ho solo là» (Itaca).

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