venerdì 2 luglio 2010

Fuga dalla Sicilia, ma voglia di cambiamento

Ho lasciato Palermo 13 anni fa, da nove vivo nella civilissima Svizzera dove lavoro come medico. Non ho mai dovuto chiedere nulla a nessuno o cercare la  raccomandazione di qualcuno, soltanto farmi avanti con il mio talento e le mie 
capacità professionali. Seguo spesso le tristi vicende siciliane e mi chiedo: che futuro ha una terra in cui i migliori partono via ed i peggiori restano? Che prospettive ha una regione le cui migliori menti, i più fervidi talenti sono costretti ad andarsene pur di non scendere a compromessi, mentre i peggiori elementi della società, i peggiori figli di mamma Trinacria restano e costituiscono (ahimè) la classe dirigenziale di questa sciagurata terra? I risultati sono sotto gli occhi di tutti. La Sicilia ha tutte le risorse e potenzialità per essere un gran bel posto in cui vivere ma la realtà è ben diversa. La più grande responsabilità tuttavia è di coloro che i politici li hanno eletti e sostenuti, di coloro che hanno mercificato il voto trasformandolo in merce di scambio, in clientele, in squallidi nepotismi, in vergognosi privilegi, in interessi di parte, cioè dei siciliani...................................
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