mercoledì 12 maggio 2010

Famiglie indebitate nell'ombra dell'usura

La crisi economica continua, accentua le disuguaglianze e oltre la metà delle famiglie italiane si trova in situazione di grave disagio. Il rischio: scivolare nella "piccola usura" controllata dalla criminalità. È quanto rileva oggi il Cnel.

Dall'indebitamento all'usura il passo è breve. La crisi economica continua ed è destinata a incidere ancora per molto sulle famiglie italiane (non tutte, ma oltre la metà), aumentano le disuguaglianze e in un contesto di questo genere si rischia sempre più spesso di scivolare nell'usura, in particolare nella "piccola usura" che risulta sempre meno legata al tradizionale "strozzino di quartiere" ma dietro cui si cela, spesso nella promessa di prestiti facili e mirabolanti diffusa da volantini e da ambigue agenzie, la criminalità organizzata, che ha scoperto questo canale per riciclare denaro e controllare il territorio. È quanto emerge dallo studio del Cnel "Sovraindebitamento delle famiglie: un problema da affrontare con decisione e urgenza", presentato oggi a Roma da Silvano Miniati, consigliere Cnel e Coordinatore del gruppo di lavoro su sovraindebitamento e rischi usura.

La crisi economica non è superata, durerà ancora e proprio in questi mesi i suoi effetti stanno colpendo le famiglie. "Insistere sul fatto che i campi da sci sono sovraffollati, che le autostrade sono intasate, che le città d'arte scoppiano per negare la gravità della crisi è operazione del tutto sbagliata, soprattutto perché induce a trascurare la necessità di interventi urgenti - si legge nel rapporto - Fin dall'inizio del nostro lavoro abbiamo sostenuto che la crisi non colpiva tutti e ovunque allo stesso modo. Quel 20% di famiglie che hanno visto crescere il loro reddito e anche quel 15-18% che non ha arretrato in modo significativo rappresentano, però, poco più di un terzo della società e non possono attenuare l'allarme per le condizioni della parte più consistente delle famiglie italiane".

Il 55-60% delle famiglie è invece in difficoltà, sconta la crisi e spesso le situazioni sono allarmanti. La crisi colpisce i più deboli, rappresentati da anziani pensionati, famiglie in cui si è perso il posto di lavoro, fra le quali alcuni lavoratori del tutto privi di copertura. Poi ci sono le famiglie colpite da sfratto e quelle con un malato grave, un invalido o una persona non autosufficiente. Il quadro è tracciato da Silvano Miniati: "Crescono gli sfratti per morosità, cresce il numero di assegni a vuoto emessi per piccole spese, sta crescendo il numero di cittadini che non ha reddito sufficiente a prezzi di mercato attuali per la casa né qualcuno che gli regali casa a loro insaputa. Cresce il numero di coloro che non riescono a far fronte alle scadenze di luce, acqua e gas, è cresciuto il ricorso alla cessione del quinto. Aumentano i prestiti garantiti dal bene-casa e avvertiamo che c'è un aumento dei mutui ipotecari sulle abitazioni".......................

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