martedì 6 aprile 2010

PROFESSIONI - Le scuole d'arte e i mestieri da salvare di Dario Di Vico

.....E così mentre il made in Italy è chiamato a reinventarsi per difendere i propri spazi in quella che una volta veniva chiamata la divisione internazionale del lavoro, quello che manca è uno degli ingredienti-chiave, il più importante: la manodopera d`eccellenza. I nostri giovani considerano le professioni legate all`arte, al design, al lusso, alla moda come lavori umili, duri, legati a un mondo in via di scomparsa.

Sbagliano di sicuro, ma vengono anche «aiutati» a sbagliare da una cultura superficiale che ha denigrato il lavoro manuale e da mancate scelte (pubbliche) di orientamento. Sempre Cavalli sostiene che senza un`adeguata rivalutazione comunicativa con apposite campagne ministeriali «è difficile affascinare le nuove generazioni».......

....Ma non si può risolvere tutto solo con una brillante performance comunicativa, c`è anche bisogno di ridisegnare la formazione articolandola su più livelli. II canale principale deve restare la tradizionale scuola professionale che "arruola" i ragazzi dai 14 ai 18 anni, ma è importante affiancare al percorso mainstream anche istituti o scuole di formazione che consentano ai giovani che hanno frequentato studi classici, scientifici, artistici o di altro tipo di avvicinarsi comunque ai mestieri d`arte......

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