giovedì 11 marzo 2010

INFLAZIONE: IL TEMPO DEGLI AVVOLTOI!

......................Come ha ricordato in una recente intervista al Corriere della Sera nel dicembre dello scorso anno, l'attuale numero due di Morgan Stanley in Europa, Domenico Siniscalco, ricordato anche come ministro dell'economia, l' inflazione..."sottotraccia, è la soluzione a cui molti pensano...":

Dunque niente ondata internazionale di inflazione? «E' sempre una soluzione, quando c' è un' enorme massa di debito pubblico o privato. Sarebbe un rimedio pessimo, ma forse meno degli altri due possibili: l' insolvenza o il ricorso a prelievi di fatto forzosi. Sottotraccia, è la soluzione a cui molti pensano, ma finché non riprenderà la domanda nelle nostre economie e la disoccupazione non calerà, un rapido aumento dei prezzi nel 2010 mi pare difficile. Senza domanda non c' è inflazione». Nei mercati finanziari però la si vede. Con le banche centrali paralizzate dalla crisi, si rischiano nuove bolle? «Per 10-15 anni l' effetto che chiamo dell' "operaio cinese", l' import a basso costo dall' Asia, ha tenuto freddi i prezzi al consumo mentre l' enorme liquidità creava inflazione nei prezzi delle case o delle azioni. Anche ora la Borsa e le materie prime sono in ripresa. Se e dove ci sia una bolla non lo so. So che abbiamo attuato politiche che hanno scongiurato una depressione, ma che potrebbero anche gettare i semi di un' altra crisi». I debiti delle banche nazionalizzati, poi nuova speculazione per la finanza e magari l' inflazione per alleggerire i debiti dei governi: davvero si può chiedere ai ceti medio-bassi di pagare tutto per tutti? «Quando ci sono enormi spostamenti di ricchezza, ci sono sempre grandi problemi redistributivi e elettori scontenti. Cambiano anche le gerarchie fra Paesi...

Ebbene mentre da oltre un anno economisti, analisti e media, agitavano lo spettro dell'inflazione o della stagflazione, Icebergfinanza,...........................

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