mercoledì 31 marzo 2010

DOPO L'ELEZIONI - Prato e Sassuolo: i distretti assediati dalla Cina e la Lega

.........................Ma nella capitale della ceramica cifre da record le ha fatte, prima della Lega, la crisi. 8 mila addetti su 22 mila, più di uno su tre, in cassa integrazione.

Tra i fatti emblematici, la chiusura di Iris, terzo gruppo italiano del settore, che sta proprio a Sassuolo. A inizio 2009 sono usciti di scena 700 dipendenti di un azienda che fatturava mezzo miliardo. Le vendite globali di Iris erano calate del 50% da quando le porcellane cinesi avevano invaso i mercati di tutto il mondo. Nelle cronache locali più recenti, certo, non mancano polemiche sulla moschea di Formigine, comune confinante, o su uno sgombero anti-clandestini fortemente voluto dal vicesindaco leghista di Sassuolo Menani che, tuttavia, non è comunque stato eletto in consiglio regionale.

Perché la crisi del distretto economico pesa comunque di più, in una terra dal retroterra così chiaramente rosso. E la chiave forse più originale la fornisce un blog sassolese di Centro destra, Marko’s. Che giusto sei mesi fa, biasimando Tremonti per la Banca del Sud voluta e istituita proprio con la crisi ai massimi, annunciava, per protesta: “D’ora in poi voto Lega Nord”.....................

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